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Perchè Acusma

 

Pitagora era solito tenere lezioni dietro un velo senza possibilità di interferenza dagli ascoltatori e dare la “sua” verità come il musicista offre il “suo” suono e non deve essere interrotto.

 Acusma è la sostanza che attraversa il velo, separa la diversità di colui che parla da colui che vuole ascoltare.

 Acusma è il confine che segna l’interazione tra le parti in gioco.

 Ci siamo messi sul limite che separa l’Europa dal Vicino Oriente perché lo riteniamo un punto di contatto tra piattaforme culturali un terreno d’incontro libero da verità precostituite.

 Parole udite attraverso una tenda liberate dal condizionamento dell’immagine e del preconcetto.

 Così in uno strumento musicale è soprattutto l’invisibile quello che lo sostanzia: la stratificazione storica, la perizia del costruttore, il chiodo che nei violini antichi collegava il manico alla cassa, i pigmenti coloranti e le essenze per la vernice.

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